Casi Clinici

Riabilitazione bilaterale arcata inferiore

Riabilitazione 1
Paziente di 52 anni portatrice di scheletrato. Richiede riabilitazione bilaterale dell’arcata inferiore, mediante protesi fissa supportata da impianti.
Riabilitazione 2
Emiarcata edentula inferiore sinistra.
Riabilitazione 3
Impianti SK1 Shakleton posizionati. Data l’esiguità in spessore della cresta ossea residua, sono chiaramente visibili le deiscenze conseguenti.
Riabilitazione 4
Innesto d’osso autogeno particolato. Membrana non riassorbibile Shakleton Heavy in PTFE fissata vestibolarmente con due chiodini che verrà ruotata e posta a cavaliere a ricopertura degli innesti ossei.
Riabilitazione 5
Guarigione dei tessuti a due mesi dall’intervento.
Riabilitazione 6
Seconda fase chirurgica: incisi perpendicolarmente e divaricati i tessuti molli, è ben visibile la Membrana Shakleton Heavy posta a cavaliere sulla cresta ossea.
Riabilitazione 7
Rimossa la membrana, è ben visibile la nuova cresta ossea totalmente rigenerata.
Riabilitazione 8
Emiarcata edentula inferiore destra. Visione occluso-linguale.
Riabilitazione 9
Impianti SK1 Shakleton posizionati. Anche in questo caso, data l’esiguità in spessore della cresta ossea residua, sono chiaramente visibili le deiscenze conseguenti.
Riabilitazione 10
Innesto d’osso autogeno particolato. Membrana non riassorbibile Shakleton Heavy in PTFE fissata vestibolarmente con due chiodini che verrà ruotata e posta a cavaliere a ricopertura degli innesti ossei.
Riabilitazione 11
Visione occluso-linguale. Sutura con punti riassorbibili a materassaio orizzontale intercalati da punti staccati semplici con filo in PTFE Shakleton 4/0.
Riabilitazione 12
Guarigione dei tessuti molli a 9 mesi dall’intervento prima della scopertura degli impianti.
Riabilitazione 13
Seconda fase chirurgica: rimossa la Membrana Shakleton Heavy, è ben visibile la nuova cresta ossea totalmente rigenerata

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